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In vista della prossima conferenza ministeriale (“MC12”) del WTO, che si terrà dal 12 al 15 giugno prossimi a Ginevra, ICC si appella ai governi per chiedere il rinnovo della moratoria sull’applicazione dei dazi doganali all’e-commerce.

La “moratoria sul commercio elettronico”, adottata per la prima volta nel 1998 e successivamente rinnovata ogni due anni, prevede che gli Stati membri del WTO non impongano dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche. Negli ultimi due decenni la moratoria ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo di Internet, consentendo flussi di dati transfrontalieri liberi da tariffe e controlli doganali e offrendo notevoli vantaggi economici alle aziende.

Nel 2020 la moratoria era stata prorogata fino alla dodicesima Conferenza Ministeriale e dovrà quindi essere rinnovata in occasione del Vertice che si terrà questo mese con un accordo consensuale, in mancanza del quale i governi potranno adottare tariffe unilaterali su numerosi prodotti, dai software, e-book e servizi cloud ai dati raccolti dai servizi streaming.

Una manciata di Paesi, in particolare India e Sud Africa, ha già manifestato l’intenzione di far scadere la moratoria e vi è un rischio reale che questa posizione possa prevalere nell’ambito degli imminenti negoziati.

ICC invita i governi a sostenere il rinnovo di questo accordo fondamentale per l’economia digitale e in generale per tutta l’economia reale, che sarebbe danneggiata dall’applicazione di questi dazi.

È possibile leggere qui una nota informativa che delinea i rischi significativi per le imprese e i consumatori in caso di mancato rinnovo di questo importante accordo multilaterale.

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