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Lo scorso 24 febbraio si è tenuta la nona edizione della Conferenza ICC MENA sull’arbitrato internazionale. Oltre 1.000 partecipanti da quasi 90 paesi si sono registrati all’evento online.

La Conferenza ha visto la partecipazione di importanti specialisti nella risoluzione delle controversie provenienti da tutta la regione MENA (Middle East and North Africa). I professionisti si sono confrontati sulle ultime novità dell’arbitrato internazionale, sul ruolo del nuovo ufficio ICC ad Abu Dhabi e sui casi relativi alle infrastrutture.

Il seguente report offre una panoramica dell’evento partendo da 6 spunti fondamentali.

L’apertura del nuovo ufficio della Corte ICC presso il Centro Arbitrale ADGM

Linda Fitz-Alan, Amministratore Delegato della Abu Dhabi Global Market Courts (ADGM) ne ha parlato con Alexis Mourre, Presidente della Corte Internazionale di Arbitrato di ICC. L’incontro ha fornito ai partecipanti un aggiornamento sull’apertura del nuovo ufficio di gestione dei casi della Corte ICC presso l’Abu Dhabi Global Market (ADGM). Si tratta della quinta apertura all’estero di un ufficio della Corte ICC dopo quelli di Hong Kong, New York, San Paolo e Singapore.

Mourre ha parlato delle relazioni tra le due organizzazioni e del suo potenziale nella risoluzione delle controversie, soddisfacendo, nello specifico, le esigenze della regione MENA. Fitz-Alan ha sottolineato l’attenzione di ICC per l’innovazione, così come per l’inclusione e la diversità. Si è trattato dell’ultimo evento per Mourre come presidente della Corte ICC. A lui succederà Claudia T. Salomon con un mandato che inizierà il 1° luglio.

Gli approcci giudiziari all’arbitrato nella regione MENA

Mohamed S Abdel Wahab, socio fondatore e responsabile dell’arbitrato internazionale di Zulficar & Partners, ha moderato la prima sessione del panel. Attenzione alla partecipazione del pubblico con l’intento di capire se i tribunali nazionali nella regione MENA stiano diventando più aperti all’arbitrato. Il 62% dei partecipanti ha risposto sì al sondaggio, mentre poco meno dell’8% ha detto no e il 30% dei partecipanti si è detto incerto.

Abdel Wahab ha inoltre chiesto ai partecipanti se fosse aumentato il ricorso ai tribunali per annullare o rifiutare l’esecuzione dei lodi arbitrali nella regione rispetto a 10 anni fa. Quasi il 35% dei partecipanti ha risposto di sì, il 25% ha detto di no, mentre la maggioranza, il 40%, non ne era certo. Con ultimo sondaggio Abdel Wahab ha chiesto al pubblico virtuale di suggerire miglioramenti per l’esecuzione dei lodi nella regione MENA. Circa il 38% dei partecipanti ha proposto la creazione di corti specializzate nei tribunali per le richieste di esecuzione, il 26% un’applicazione uniforme dei principi della Convenzione di New York, il 22% una semplificazione della procedura e un taglio ai tempi di esecuzione. Solo il 14% ha ritenuto necessario modificare le leggi sull’arbitrato.

Bassam Mirza, socio fondatore di PKM Avocats, ha affrontato quella che ha descritto come una questione legale “particolarmente delicata”: i contratti che riguardano i “commercial agent” nei paesi di tutta la regione. Discutendo l’invalidità delle clausole di arbitrato nei contratti di agente commerciale, ha analizzato i diversi approcci adottati in ogni giurisdizione. Particolare attenzione all’impatto di tali regimi di protezione sull’arbitrato internazionale. Mirza ha proposto interventi nelle legislazioni nazionali, affermando che si potrebbe trovare un equilibrio tra la necessità di regimi liberali pro-arbitrato e un approccio restrittivo.

Riconoscendo che l’arbitrato rimane sotto il controllo dei tribunali, Ali Al Hashemi, Managing Partner of Global Advocacy and Legal Counsel, ha presentato gli sviluppi dell’arbitrato internazionale negli Emirati Arabi Uniti (UAE). Al Hashemi ha rilevato l’adozione di nuove leggi sull’arbitrato che vedono, per l’arbitrato nazionale, limiti ai motivi di annullamento dei lodi. Al Hashemi ha sottolineato che c’è spazio per un miglioramento con particolare riguardo al tema della capacità dei firmatari degli accordi arbitrali e della loro eventuale invalidità.

Ahmed Ouerfelli, avvocato presso Ouerfelli Attorneys and Counsels, ha esaminato i trend relativi all’annullamento di un lodo da parte dei tribunali. Secondo Ouerfelli, i giudici sono più favorevoli all’arbitrato grazie ad una legislazione moderna che fissa chiaramente il potere del giudice. Positive in questo senso anche le policy definite da istituzioni arbitrali di recente costituzione. Ci sono, tuttavia, alcune preoccupazioni relative all’incertezza che deriva dall’assenza di precedenti. A questo proposito, Ouerfelli ha identificato un approccio uniforme nel riconoscere alcuni diritti fondamentali quali l’accesso alla giustizia e quello alla proprietà.

Dame Elizabeth Gloster, ex giudice e attualmente arbitro presso la One Essex Court, si è domandata se l’arbitrato risponda all’esigenza delle parti di una gestione equa ed efficace dei procedimenti. Importante evitare l’annullamento dei lodi o il loro mancato riconoscimento. Dame Gloster ha esaminato attentamente il ruolo dell’arbitrato ADGM concludendo che le parti hanno il diritto di aspettarsi che gli arbitri adottino collaudate procedure di gestione delle controversie.

Il valore aggiunto del nuovo ufficio della Corte ICC ad Abu Dhabi

A moderare la tavola rotonda, Dania Fahs, vice direttore dell’ufficio di rappresentanza ICC nella regione MENA, e Sami Houberi, direttore regionale di ICC Dispute Resolution per il Mediterraneo orientale, Medio Oriente e Africa.

Alexander G. Fessas, Segretario Generale della Corte ICC, ha spiegato i motivi dietro l’apertura del nuovo ufficio. In primo luogo, cresce la domanda di arbitrato nella regione con statistiche che mostrano che, negli ultimi 10 anni, l’11% delle parti impegnate in un arbitrato ICC provengono dalla regione MENA. Fessas ha anche spiegato che la creazione di un team nella regione permetterà alla ICC di sviluppare competenze locali. ICC si è impegnata a fare della qualità dei suoi servizi una priorità assoluta. Ci sarà infatti una stretta collaborazione con la Segreteria della Corte ICC di Parigi. Fessas ha detto che l’operatività dell’ufficio è prevista per il prossimo mese di aprile.

Adam Peters, Senior Legal Counsel di ADGM, ha sottolineato la capacità dell’AGDM di svolgere udienze in persona come a distanza. Questo, ha detto, significa che le parti possono avere piena fiducia nell’infrastruttura arbitrale. Peters ha precisato che la partnership con ICC farà parte di pacchetto di risoluzione arbitrale delle controversie disponibile per gli utenti degli Emirati Arabi Uniti.

Ziva Filipic, Managing Counsel presso la Corte Arbitrale di ICC, ha specificato che il nuovo ufficio permetterà ad ICC di fornire migliori servizi a livello locale. Avere un team nella regione permetterà a ICC di agire in tempo reale, creando nuove possibilità e rafforzando le relazioni con gli utenti.

Il ruolo degli esperti nelle controversie sulle infrastrutture

Alex Bevan, Partner e Global Head of International Arbitration di Shearman & Sterling,  ha trattato l’importanza delle prove peritali nelle controversie in materia di infrastrutture. Il confronto ha rimarcato il fatto che, su questioni tecniche complesse, i tribunali hanno bisogno di assistenza per comprendere pienamente il caso prima di poterlo decidere.

Sabrina Ainouz, partner di Squire Patton Boggs, si è espressa a favore del ricorso agli esperti, affermando che essi sono una risposta logica alla crescente complessità delle controversie in materia di infrastrutture. Questo ancor di più alla luce dell’avanzamento della tecnologia e della complessità di tali progetti. Ainouz ha anche sostenuto che gli esperti sono fondamentali tanto per l’avvocato quanto per il tribunale al fine di comprendere e decidere le intricate questioni in gioco. L’avvocato deve assumere esperti per presentare al meglio il caso del suo cliente. Gli esperti, infatti, permettono allo stesso avvocato la corretta comprensione del caso stesso. Dal canto loro, gli esperti assistono tribunali e arbitri, consentendo decisioni più informate.

Roberta Downey, partner e responsabile globale per l’edilizia e l’ingegneria di Hogan Lovells, ha sostenuto l’importanza della documentazione a supporto del singolo caso. I testimoni che hanno seguito i progetti sono in grado di leggere i documenti e presentarli al tribunale arbitrale. Dal canto loro gli esperti sono solo veicoli attraverso i quali le parti possono tentare di riargomentare i fatti. Secondo Downey, gli esperti sono distanti e distinti dai progetti, il che spesso impedisce loro di comprendere alcune specificità. Il loro approccio è più teorico potendo dar luogo a valutazioni incomplete o insufficiente. Inoltre, Downey sottolinea come gli esperti nominati dai partiti finiscano per sentirsi “di parte”, non riuscendo ad essere veramente indipendenti.

Iryna Akulenka, consulente amministrativo di HKA, ha sottolineato che lo scopo principale degli esperti è quello di fornire ai tribunali una quella conoscenza specialistica. Ecco perché, ha proseguito, i tribunali continueranno a chiedere l’assistenza degli esperti.

Anche se i team utilizzano sempre più algoritmi e intelligenza artificiale per interpretare i grandi dati, gli esperti offrono informazioni più comprensibili alla corte. Dal canto loro gli arbitri tendono, in ogni caso, ad assumere decisioni indipendenti, senza essere influenzati dagli esperti.

Da ultimo, Andrew Mellor, amministratore delegato di Construction Advisory Services for J.S. Held, ha sostenuto l’importanza di team di lavoro ristretti. Mellor ha affermato che talvolta avere a che fare con molti periti non permetta di cogliere le sfumature procedurali dei singoli processi arbitrali.

Gli eventi collaterali di ICC MENA

La settimana della Conferenza ICC MENA sull’arbitrato internazionale è iniziata con una formazione organizzata dall’ICC Institute of World Business Law. Al centro del focus la gestione dei casi dal punto di vista di un arbitro. La formazione ha riguardato 60 professionisti, è stata la prima per Eduardo Silva Romero, da gennaio Presidente dell’Institute of World Business Law.

Attenzione anche agli incontri di capacity building di ICC, gli ICC SME Labs. La sessione ha visto 360 iscrizioni e ha approfondito il perché la mediazione sia la soluzione più adatta a risolvere le controversie commerciali anche nel caso delle piccole e medie imprese (PMI) e delle startup. I laboratori ICC per le PMI evidenziano il perché la prevenzione e la risoluzione delle controversie siano componenti vitali nella gestione del rischio per le imprese di qualsiasi dimensione. Le imprese possono infatti scegliere il meccanismo che meglio si adatta alle loro esigenze. La terza sessione di questo ciclo di incontro si terrà il 28 aprile prossimo durante la Settimana dell’Arbitrato di ICC Turchia.

ICC Young Arbitrators Forum continua ad offrire opportunità ai professionisti under 40 anni per acquisire conoscenze, sviluppare competenze per comprendere la procedura dell’arbitrato ICC. Il panel ha discusso l’impatto economico e finanziario della pandemia nella regione MENA. C’è stato uno scambio di opinioni su come l’incertezza odierna imponga di adottare metodologie, processi e procedure collaudate per affrontare le richieste attuali e future nei procedimenti arbitrali internazionali.

L’evento finale della settimana è stato co-organizzato con ArbitralWomen e Equal Representation in Arbitration Pledge. Il panel ha sottolineato l’importanza della diversità, in tutte le sue forme per un processo di risoluzione delle controversie più efficace e strategico.

Sei interessato a guardare (o rivedere) la nona edizione della Conferenza ICC MENA sull’arbitrato internazionale? Tutti documenti sono ora disponibili tramite l’app ICC DRS.

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