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Conferenza ICC Italia-Unidroit “Dealing with Force Majeure events in international trade”

I drammatici eventi che hanno caratterizzato gli ultimi due anni – la pandemia da Covid-19 prima e la guerra tra Russia e Ucraina dopo, a seguito della quale è stata adottata una serie di misure restrittive alle relazioni commerciali e finanziarie, ma anche le difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime, in particolare di quelle energetiche – oltre a determinare un forte impatto economico a livello mondiale, hanno sollevato diverse questioni giuridiche nell’esecuzione dei contratti.

Forza maggiore e Hardship hanno assunto una rilevanza centrale per le imprese, che in molti casi si sono trovate impreparate, anche a causa di una assenza di uniformità tra norme nazionali in materia, non avendo previsto, affatto o in una formulazione adeguata, simili clausole nei loro contratti. A livello sovranazionale non mancano, però, alcuni strumenti a cui è possibile fare ricorso, come ad esempio le Clausole di Forza Maggiore e Hardship ICC e i principi UNIDROIT dei contratti commerciali internazionali.

Proprio a questi temi – a due anni dalla revisione e pubblicazione della Clausola ICC Force Majeure e Hardship 2020 adottata dalla Commissione ICC Diritto e Pratiche del Commercio internazionale – era dedicata la Conferenza Dealing with Force Majeure events in international trade, che si è svolta il 14 ottobre, co-organizzata da ICC Italia e Unidroit.

La Camera di Commercio Internazionale (ICC) ha predisposto sin dal 1985 – rivista successivamente nel 2003 e da ultimo nel 2020 – una Clausola di Forza maggiore/Hardship, al fine di fornire agli operatori del commercio internazionale uno strumento adeguato ed equilibrato da inserire, eventualmente adattato alle specifiche circostanze, nei propri contratti. La Clausola ICC, oltre a fornire un elenco di eventi tipici di forza maggiore, ne offre una definizione, ossia il verificarsi di un evento o circostanza che impedisce ad una parte di eseguire una o più obbligazioni contrattuali o che ne rende troppo oneroso l’adempimento, nonché indica i tre requisiti che devono ricorrere per accertarne la sussistenza: imprevedibilità, irresistibilità e inevitabilità.

Anche i Principi UNIDROIT dei contratti commerciali internazionali (UPICC), fin dalla loro prima edizione del 1994, hanno sempre considerato la necessità di fornire un insieme equilibrato di regole, che disciplini le circostanze sopravvenute nei contratti internazionali, in particolare, sebbene non esclusivamente, le loro disposizioni su Forza maggiore e Hardship. Queste disposizioni, che hanno già ispirato molti legislatori nazionali nella riforma delle loro leggi nazionali (più recentemente, Francia, Argentina, Cina ecc.), tengono conto dell’autonomia delle parti, offrendo alternative di condivisione del rischio sufficientemente flessibili e, in questo, essendo perfettamente compatibili con le clausole ICC.

I requisiti di imprevedibilità, irresistibilità e inevitabilità e la loro sussistenza sono da sempre l’aspetto maggiormente dibattuto della Forza maggiore. La Conferenza ICC Italia-Unidroit ha messo a confronto differenti approcci ed esperienze di avvocati, arbitri e imprese negli svariati scenari che le imprese stanno affrontando – pandemia, sanzioni e aumento esponenziale dei costi delle materie prime – nonché i possibili rimedi offerti alle parti contrattuali, con un particolare sguardo alle Micro e Piccole e Medie imprese, che possono risultare più vulnerabili in simili frangenti.

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