In Ambiente ed energia, Marketing & Advertising, Primo Piano

Il crescente interesse da parte di media, Governi, consumatori e altri stakeholders per l’impatto che le attività umane hanno sull’ambiente ha portato, negli ultimi anni, il settore pubblico e privato ad unire i propri sforzi per mitigare le minacce del cambiamento climatico e promuovere usi e consumi sostenibili.

Negli anni si è assistito, infatti, ad una maggiore attenzione per concetti quali “sostenibilità ambientale” e “sviluppo sostenibile” e, di conseguenza, ad un maggiore utilizzo di asserzioni come prodotti o servizi “eco-compatibili”, “verdi”, “carbon neutral” o ad affermazioni quali “climate neutral”, “climate positive”, “net zero”, “circular”; “naturale”, “senza microplastiche”, ecc.
Ciò ha dato vita anche ad un aumento di dichiarazioni di marketing ambientale o “verde” di natura così vaga da comunicare al consumatore informazioni fuorvianti sul prodotto.

La Commissione Marketing di ICC, insieme alla Commissione Ambiente ed Energia, ha deciso così di aggiornare l’ICC Framework for Responsible Environmental Marketing Communications, ponendo l’accento sulle problematiche e i concetti ambientali emersi nell’ultimo periodo.

Il documento, in linea con i principi generali dell’ICC Advertising and Marketing Communications Code – e, nello specifico, con il capitolo D sulle asserzioni ambientali – , mira infatti a fornire agli operatori del settore pubblicitario una guida utile per adempiere alle proprie responsabilità e far sì che lo sviluppo e l’analisi di indicazioni ambientali in pubblicità siano veritiere e adeguatamente motivate.

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