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Uno studio commissionato dalla ICC Research Foundation avverte che l’economia globale rischia di perdere fino a 7,6 trilioni di euro. Questo se i governi non riusciranno a garantire alle economie in via di sviluppo l’accesso ai vaccini per il Covid-19.

In occasione della Settimana Mondiale dell’Immunizzazione, ICC Irlanda e UNICEF riportano all’attenzione della comunità globale il tema dell’accesso ai vaccini. La campagna mira ad aumentare la fiducia nel valore e nell’efficacia dei vaccini in generale, e delle vaccinazioni Covid-19 in particolare.

La pandemia di Covid-19 ha avuto un effetto devastante sulle vite di miliardi di persone che si sono viste private dei mezzi di sussistenza. L’arrivo di vaccini efficaci permetterà di mitigare le conseguenze economiche, sociali e sanitarie del virus già a partire da quest’anno.

Tuttavia, l’accesso ai vaccini non è uniforme. Mentre le economie avanzate si assicurano la massima fornitura, la disponibilità di vaccini nei paesi emergenti resta limitata. Access to Covid-19 Tools (ACT) – la piattaforma globale per consentire un accesso equo ai test, alle cure e ai vaccini Covid-19 – gode ancora di finanziamenti limitati non potendo fornire gli aiuti necessari alle economie in via di sviluppo.

Lo studio ICC evidenzia i rischi per l’economia globale insiti in questo approccio personalistico nell’accesso ai vaccini. La stima del costo economico della pandemia è possibile grazie ad un modello del National Bureau of Economic Research e del Fondo Monetario Internazionale. La ricerca mostra come nessuna economia potrà superare la pandemia di Covid-19 finché i vaccini non saranno accessibili in tutti i paesi del mondo.

In breve, le economie avanzate che possono vaccinare tutti i loro cittadini rischiano una ripresa lenta se l’infezione continua a diffondersi nei mercati emergenti. Di qui l’invito di ICC ad un approccio globale e coordinato alla distribuzione dei vaccini.

IL PROGETTO COVAX PER I VACCINI

Il direttore esecutivo di UNICEF Irlanda Peter Power: “Il Covid-19 ha avuto un impatto devastante sulla vita dei bambini e delle loro famiglie. L’interruzione dell’assistenza sanitaria, dell’istruzione e della cura dei bambini, e la potenziale perdita del reddito familiare erodono decenni di progressi. Le restrizioni alla libera circolazione e le ricadute socio-economiche della crisi espongono i bambini a un rischio maggiore di abuso, abbandono e violenza. Circa 150 milioni di bambini sono sprofondati nella povertà a causa della pandemia. Per invertire la rotta, dobbiamo assicurare l’equa distribuzione delle vaccinazioni.”

Ian Talbot, Chief Executive di Chambers Ireland e segretario generale di ICC Irlanda: “La pandemia ha dimostrato la connessione tra salute pubblica e crescita economica. Essendo un’economia aperta che dipende fortemente dal commercio internazionale e dalle catene di approvvigionamento, l’Irlanda deve schierarsi a sostegno di un accesso ai vaccini in tutto il mondo. La ricerca pubblicata insieme nostri partner di ICC serve a sottolineare il messaggio che nessuno è al sicuro finché non siamo tutti al sicuro. Se non si sprona un approccio globale per porre fine alla pandemia allora la ripresa vacillerà portando ad ulteriori perdite di vite umane e ad interruzioni delle delle catene di fornitura.”

L’UNICEF sta lavorando per garantire che tutti i paesi che partecipano alla COVAX Facility (attualmente 190) abbiano un accesso equo a 2 miliardi di dosi di vaccini entro la fine del 2021. La COVAX Facility è una partnership globale guidata dai partner di ACT-A Gavi, OMS e CEPI per semplificare l’approvvigionamento e aiutare l’equa distribuzione dei vaccini.

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