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ICC Italia ha il piacere di presentare il nuovo format “L’Esperto risponde“. Domande e dubbi di aziende e professionisti sulle tematiche di competenza ICC esaminati direttamente dagli esperti delle Commissioni e dei Gruppi di lavoro di ICC Italia.

La rubrica si avvale del prezioso contributo del Prof. Maurizio Favaro in materia di Incoterms®. Già autore della Guida Ragionata Agli Incoterms® 2020, Favaro risponderà a quesiti pratici in materia di Incoterms® con un approccio casistico orientato a fugare i dubbi che emergono nell’operatività.

Quesito

In un trasporto da magazzino a magazzino per una vendita CPT Il Cairo il nostro cliente richiedeva l’immediato rilascio di una polizza di carico ordinaria. Quella però che ci è stata consegnata dallo spedizioniere poco dopo la presa in consegna della merce presso il nostro stabilimento non è stata ritenuta valida come ordinaria provocando le rimostranze del cliente. Cosa può essere successo?

Risposta

Che il cliente aveva ragione. Infatti, una polizza di carico marittima all’interno di un trasporto warehouse to warehouse, cioè da magazzino a magazzino, “nasce” sempre come una polizza ricevuto e mai come ordinaria. Il fatto si spiega con il diverso status giuridico del documento in parola a seconda che la località di presa in consegna della merce da parte del vettore marittimo sia il porto di mare convenuto oppure una località diversa, verosimilmente interna come quasi sempre accade nelle spedizioni (intermodali) da magazzino a magazzino.
Si avrà così l’emissione di un unico documento che, nella fattispecie, non potrà che essere una polizza di carico marittima che contempli anche le due località (quasi sempre) interne e diverse dai porti di imbarco e sbarco in cui avviene rispettivamente la presa in consegna della spedizione e la riconsegna. Il questo (frequentissimo) caso, allora, la polizza di carico riporterà quattro località (e non solo due, appunto) che corrispondono ai quattro momenti più importanti e critici dell’intero itinerario, ossia: place of receipt, port of loading, port of unloading, place of delivery.

La rilevanza di questa procedura è che:

  1. Il soggetto emittente di questa polizza – che sarà un vettore “contrattuale”, come uno  spedizioniere MTO – diviene responsabile per l’intero viaggio comprendendo quindi anche i tratti precedenti all’imbarco e successivi allo sbarco;
  2. La polizza di carico non potrà essere “ordinaria”, ossia per merce a bordo, in quanto il luogo di presa in consegna della merce (il citato place of receipt) è diverso dal porto, ma del genere “ricevuto per l’imbarco” e il vettore marittimo la trasformerà in ordinaria solo quando la merce sarà affettivamente caricata a bordo.

In pratica, aggiungendo nel corpo della polizza l’espressione on board, senza la quale la merce risulta solo in affidamento al vettore che l’abbia presa in carico nel luogo interno di affidamento alla partenza. Ora, un utente che necessiti di disporre di un semplice titolo di avvenuta consegna al vettore – ma rappresentativo e negoziabile – può accontentarsi, per così dire, di una polizza ricevuto (detta anche combinata, in quanto, rappresentante un itinerario coperto da una combinazione di modalità di trasporto). Se, invece, l’interesse dell’utente è quello di entrare in possesso di un titolo ordinario, ossia per merce a bordo, non ha che da attendere il suo perfezionamento a polizza ordinaria che avverrà non appena la merce risulterà essere stata caricata a bordo.

Per maggiori informazioni sugli Incoterms® 2020 vi invitiamo a visitare questa sezione.

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