In Bancaria

In una lettera aperta del 10 aprile scorso, la International Chamber of Commerce – ICC, l’International Trade Union Confederation – ITUC e Global Citizen hanno invitato i Ministri delle Finanze a sollevare i Paesi dal pagamento del debito pubblico in occasione delle riunioni con la World Bank e l’International Monetary Fund.

La richiesta nasce dalla situazione di difficoltà nella quale versano molti Paesi, trovandosi a dover scegliere tra investire le proprio finanze per soddisfare gli obblighi derivanti dal debito pubblico e salvaguardare la salute dei propri cittadini.

John Denton – Segretario Generale ICC – ha così commentato “Senza un’azione urgente, ci si trova dinanzi al rischio che gli Stati inadempienti rispetto agli obblighi derivanti dal debito pubblico vedano aggravata ulteriormente la recessione economica che si sta già verificando e ciò potrebbe dare un colpo fatale al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile”

In qualità di rappresentanti dei lavoratori, delle imprese e della società civile tutta, le tre Organizzazioni hanno evidenziato che non si può rimanere inerti rispetto al rischio che la necessità di soddisfare il debito pubblico porti al collasso economico e finanziario dei sistemi sociali ed alla conseguente perdita di vite umane.

In un Comunicato pubblicato successivamente, i Ministri delle Finanze dei Paesi del G20 hanno reso noto di aver concordato un approccio coordinato al fine di sospendere i pagamenti relativi al debito pubblico da parte dei singoli Stati al fine di alleggerire la posizione di questi ultimi a fronte della incidenza economica della situazione pandemica.

“Sosteniamo una sospensione limitata nel tempo dei pagamenti del servizio del debito per i paesi più poveri che richiedono tolleranza in tal senso. Abbiamo concordato un approccio coordinato con una scheda comune che fornisce le caratteristiche chiave per questa iniziativa di sospensione del servizio del debito, che è anche concordato dal Paris Club. Tutti i creditori ufficiali bilaterali parteciperanno a questa iniziativa, in linea con le loro leggi e procedure interne. Chiediamo ai creditori privati, che lavorano attraverso l’Istituto di Finanza Internazionale, di partecipare all’iniziativa a condizioni comparate”

Open Letter to Finance Ministers

Communiquè

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