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Articolo a cura del Dott. Dario Contaldo – Law Tax & Governance | Studio Legale e Commerciale

La consulenza in ambito patrimoniale vede casi e situazioni che non possono mai assimilarsi non consentendo quindi di utilizzare una medesima configurazione di pianificazione patrimoniale per scenari e situazioni diverse. Il patrimonio per definizione è composito e variegato, la composizione e le dinamiche dei vari nuclei familiari sono diverse e pertanto bisogna ogni volta ragionare su quello che è il vestito più adatto al caso di specie. Avere a disposizione un ampio spettro di possibilità guardando anche a ciò che è possibile utilizzare fuori dalle nostre mura domestiche è quindi d’obbligo. Questa quindi la motivazione della disamina di “strumenti” giuridici (che possono essere sia contrattuali o societari) che fuori dal nostro ordinamento interno seguendo norme che in alcuni casi sono più orientate ad indirizzare una attività di studio analisi e valutazioni e che possono maggiormente adattarsi alla situazione di protezione e pianificazione patrimoniale da realizzare. Doverose sono anche alcune considerazioni di natura fiscale che verranno effettuate in chiusura.

La fondazione privata maltese

È il primo degli istituti di cui in breve si forniranno elementi degni di interesse per spunti e approfondimenti. Questo strumento assolve ad una funzione di massima tutela patrimoniale dal momento che è in grado di garantire un effetto segregativo assoluto e perfetto. Secondo questo schema il fondatore che apporta beni all’interno di questa entità giuridica separata è completamente spossessato dagli stessi. Il fondo viene affidato all’amministrazione di un soggetto designato per il conseguimento di uno scopo e il beneficiario o i beneficiari possono essere anche individuati in un secondo momento. Altro aspetto degno di nota di tale istituto è il fatto che sia il fondatore che il beneficiario non deve essere necessariamente una persona fisica ben può essere una persona giuridica, aspetto questo, che consente di creare delle catene partecipative che possono prevedere anche la presenza di una fondazione privata maltese nel mezzo della catena. Tale struttura può ad esempio essere utilizzata come organismo di investimento collettivo in cui la gestione del patrimonio viene affidata ad un terzo e gli investitori sono quotisti della fondazione, può altresì essere utilizzata come strumento di cartolarizzazione. Giova da ultimo menzionare alla possibilità di prevedere all’interno di tale fondazione celle autonome dal punto di vista sia patrimoniale che fiscale con beneficiari diversi per ciascuna cella, questa quindi può essere un’ottima soluzione quando si rende necessario attribuire singoli beni mobili o immobili ad appartenenti a rami familiari diversi.

Lussemburgo

Sicuramente altro centro europeo di grande interesse per le attività di analisi protezione e pianificazione patrimoniale è il Lussemburgo la cui disciplina interna ha visto il fiorire di varie tipologie di strutture che possono essere considerate molto valide al fine di custodire correttamente il patrimonio di famiglia. Facciamo ad esempio riferimento alle SIF che quali veicoli finanziari alternativi ai family office consentono di accogliere al loro interno hedge funds od anche micro-comparti come le materie prime o l’arte. Altro punto a favore di queste strutture è il regime fiscale in quanto non sono soggette a tassazione sui redditi ma unicamente ad una tassa di apporto e successivamente ad una tassa patrimoniale determinata sulla base del NAV.
Anche le SPF sono deputate alla gestione delle attività finanziarie (non può investire direttamente in immobili) non possono erogare servizi finanziari possono però erogare finanziamenti o prestare garanzie alle società dalla stessa partecipate, aspetto questo che assume rilevo molto importante in tante operazioni di pianificazione. La sede dell’amministrazione deve essere necessariamente in Lussemburgo e attraverso un meccanismo di individuazione indiretta dei beneficiari sarebbe possibile arrivare ad un completo anonimato degli stessi.

Liechtenstein

Qualora il patrimonio sia composto prevalentemente da immobili e non si renda opportuno adottare delle strutture societarie intermedie dal Lussemburgo si può passare al Liechtenstein dove a mezzo di una Stiftung, ente con personalità giuridica, che a mezzo l’apporto di un fondo per il raggiungimento di uno scopo può concludere negozi giuridici di ogni genere e diventare titolare di diritti reali anche su immobili. Il Fondatore può anche in questo caso, come nel caso della fondazione privata maltese, essere una persona giuridica ed ha grandi poteri ed un’ampia autonomia il che gli permettono di esercitare un controllo importante su tale strumento. I beneficiari della Stiftung che ricevono pagamenti o distribuzioni sulla dissoluzione di una proprietà non hanno obblighi fiscali nel Liechtenstein. Anche l’imposizione gravante sul fondo stesso qualora non esercente attività commerciale è minima.

Sebbene molto attraenti questi veicoli esteri che consentono di analizzare un ventaglio più ampio di soluzioni e che quindi molto bene si prestano per il raggiungimento dei propri obiettivi, è importante evidenziare come sia importante una accurata e attenta pianificazione strategica inziale prima di creare ognuna delle strutture brevemente presentate sopra. L’Agenzia delle Entrate, infatti ha adottato nel corso degli anni un atteggiamento volto ad evitare un utilizzo elusivo di tali veicoli esteri posti in essere da contribuenti italiani e quindi l’atteggiamento prevalente è stato quello di assimilare queste strutture, per quanto compatibili, con la disciplina dettata in tema di trust.

È altresì importante avere a mente quelle che sono le presunzioni di residenza fiscale che molto spesso se non accuratamente valutate possono portare a rideterminare in maniera presuntiva la residenza fiscale in Italia di un soggetto estero con tutte le conseguenze che questo può determinare in termini di imposizione e di adempimenti da porre in essere.

Dario Contaldo

Founder di  Law Tax & Governance, Studio Legale e Commerciale insieme agli Avvocati Immacolata del Pezzo e Filippo Simone Zinelli. I temi professionali e le sue esperienze ruotano intorno al mondo bancario e finanziario.

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