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ICC Italia e Protiviti presentano una survey di approfondimento circa lo status di Operatore Economico Autorizzato (“AEO”). La survey ha lo scopo di accertare la diffusione attuale e l’interesse prospettico nei confronti di questo status attribuito dall’Agenzia delle Dogane agli operatori economici residenti nell’Unione Europea.

La pandemia sta accelerando una profonda trasformazione dei flussi commerciali, con una forte tensione verso quelli transfrontalieri e in particolare l’e-commerce. La figura dell’AEO si inserisce in un contesto che mira a semplificare ed agevolare gli scambi rendendo le relazioni commerciali più agevoli in seno all’Unione europea come anche al di fuori della stessa, laddove sussistano accordi di mutuo riconoscimento.

Volgendo uno sguardo allo scenario europeo la certificazione AEO è particolarmente diffusa in quegli Stati che si sono affermati come leader dell’export. I dati raccolti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al 30/09/2020, evidenziano la leadership della Germania dove si concentra il 39% delle   autorizzazioni, seguono, appaiate al 9%, Francia e Olanda. Quanto all’Italia, che sembra non riuscire a cogliere i vantaggi offerti da questa procedura quanto i Paesi su citati, le certificazioni concesse nel 2020 sono state 1763 a fronte di 2026 richieste, l’8% del totale Europa. Di queste 1763 certificazioni, solo il 17% rappresenta le imprese produttrici certificate.

LA CERTIFICAZIONE AEO

Lo sviluppo della competitività nel commercio internazionale costituisce un tema di grande attualità. Anche alla luce delle ripercussioni che il Covid ha avuto, e sta avendo, sulle dinamiche operative delle imprese. In questo quadro, l’ottenimento dello status di Operatore Economico Autorizzato risulta particolarmente vantaggioso per le società, in quanto consente di avvalersi di vantaggi ed agevolazioni relativamente alle operazioni doganali.

Un operatore economico provvisto dello status di AEO può essere a pieno titolo considerato “affidabile e virtuoso” quanto alle operazioni doganali svolte e pertanto gode di determinati benefici in tutta l’Unione europea. L’ottenimento di tale autorizzazione contribuisce al progressivo rafforzamento del sistema di controllo interno della società contribuendo a limitare i rischi doganali, fiscali e di compliance verso i quali il legislatore si dimostra sempre più sensibile. Si veda, ad esempio, la recente introduzione del reato di contrabbando e dei reati tributari nel novero dei reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01.

Lo status di AEO presuppone l’analisi critica dei presidi posti in essere dalle società per la gestione del rischio doganale e porta naturalmente ad avviare riflessioni preliminari sulla gestione – in via integrata e a 360° – del rischio fiscale (c.d. «Tax Control Framework»).

AEO: TIPOLOGIE E VANTAGGI

Le figure che, su base volontaria possono accedere alla qualifica di AEO sono: il produttore, l’esportatore, lo spedizioniere, il depositario, l’agente doganale, il vettore o l’importatore.

La normativa riconosce due tipologie di autorizzazione che sono tra loro cumulabili:

  • AEO C (semplificazioni doganali) – attesta la conformità alla normativa doganale e fiscale ed un alto livello di controllo sulle operazioni e sul flusso delle merci mediante un’efficace gestione delle scritture commerciali
  • AEO S (sicurezza) – attesta, accanto all’alto livello di controllo sulle operazioni e sul flusso delle merci, il rispetto di adeguati standard di sicurezza volti a garantire che le merci imballate, pronte per la spedizione non possano essere manomesse.

Al fine di favorire a diffusione dello status di Operatore Economico Autorizzato (“AEO”) vengono riconosciuti una serie di vantaggi:

  • Spedizioni più veloci visti i minori controlli che, grazie agli accordi di mutuo riconoscimento (attualmente vi fanno parte USA, Cina, Giappone, Norvegia e Svizzera), riguardano anche lo sdoganamento nello Stato estero.
  • Versamento di un’unica garanzia per tutti i regimi doganali con costi ridotti.
  • L’amministrazione doganale certifica l’affidabilità del singolo operatore economico e ne amplifica la credibilità presso i partner commerciali.
  • Supporto dell’Agenzia delle Dogane tramite un referente diretto.

LA SURVEY NEL DETTAGLIO

Il questionario sviluppato da ICC Italia e Protiviti pone alcune domande accompagnate da spunti di riflessione finalizzati a comprendere il grado di interesse e di diffusione rispetto allo status di AEO presso le principali società italiane.

La survey è strutturata in due macro-sezioni:

· Sezione A: il livello di diffusione dello standard AEO

· Sezione B: la governance, i benefici e il livello di integrazione con gli altri sistemi di compliance (riservata a coloro che hanno acquisto o stanno acquisendo lo status di AEO)

Le imprese produttrici che operano con l’estero – e in particolare i loro addetti nelle funzioni Customs, Compliance e Supply Chain – sono invitate a prendere parte al progetto e inviare la loro richiesta di adesione alla mail icc@iccitalia.org.

Il completo anonimato sarà garantito alle Società e ai referenti rispondenti. I partecipanti riceveranno in anteprima il Report sulla diffusione dello status di AEO.

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